sabato 2 giugno 2007
Il Solstizio d'estate al Vesuvio
Dunque anche quest'anno il Guerriero del vesuvio, Paola, l'ultima dei molticani, accenderà sotto il tepee il primo fuoco del soslstizio d'estate. Vi comunico che tra i nuovi partecipanti ci sono alcuni Cral (Comune di Pozzuoli, Algida, Rai, Napoletanagas) che si riuniranno al Maschio Angioino, a Napoli. C'è qualcuno che ci ha proposto di sposorizzarci. Abbiamo ovviamente rifiutato. Che almeno per i pochi minuti che dura la lettura collettiva la merce e il mercato stiano fuori la porta. Non ci piace che la sera del 21 società di telefonini lanciano messaggi precotti sui cellulari. Se chi partecipa lo vuole fare, lo deve fare lui, obbedendo a un suo bisogno di comunicazione. Io lancerò, come gli altri anni, agli amici l'SMS "accendi la tua isola". Basta anche solo immaginare il Vesuvio perchè anche questo è un modo di ettersi in contatto. Ieri sera ho scelto, finalmente, il testo da leggere. Ero indeciso tra Nelson Mandela e Darwish. Poi, Lia Polcari, la brillante e affettuosissima librara di Evaluna, mi ha segnalato Claudia Ruggeri, poetessa salentina suicidatasi a 29 anni. Ero perplesso. Era un po' come un ammiccamento perchè in poesia non conta morire a zero o cent'anni, vivere facendo il trapezista o l'impiegato dell'anagrafe. Contano i testi. Beh, ho letto la Ruggeri (Inferno minore, ed. Pequod) ed è stata una bellissima sorpresa: una poetessa potente, fuori riga, un magma, visionaria come Blake, una persona che non è scappata dal mistero dell'essere ma l'ha cercato, ha utilizzato come medium figure arcane come Il Matto. Brava Claudia. Sarai con noi. Porterai nei capelli fiori di cicuta.Selinunte, con la Lombardo di Rosa, continua a stupire: registra sempre il maggior numero di fuochi.Che succede a Capo Verde? e a Cuba? So che quest'anno partecipa anche Corfù. Piano piano, fuoco dopo fuoco e bivacco dopo bivacco, ci si siede nel viaggio a raccontarsi storie che il vento mette nella bisaccia prima di ripartire.Ecco: "Le isole si accendono" hanno questo senso: l'andar piano, pensare a piedi, incontrare sulle spiagge relitti o messaggi in bottiglie, far brillare domande e sorprese in occhi che sembrano avere solo risposte incerte e predette. Paola, come farai quest'anno a lanciare il messaggio in bottiglia? Il mare è lontano. Userai piccioni viaggaitori?Mimmo Graso
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2 commenti:
Il mare è vicino caro Mimmo, sono finita stanca sulla riva della mia spiaggia tenendomi stretta la bottiglia dove io stessa avevo scritto un messaggio che diceva così:
due occhi come due favole perse,
nel mio stesso perduto ho incontrato la poesia e con essa la speranza.
Verrò a lavare le tue foglie e al peso dell'ascolto fioriranno germogli.
Qualcuno mi ha svegliato con un bacio sulla mia riva ma io non torno indietro sulla strada, voglio solo starmene lì a riposare per poi riprendere il viaggio e andare.
Adesso sono in compagnia delle tortore
Ciao
Grazie che esisti
Keep up the good work.
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