martedì 17 giugno 2008

Pantera - Il testo comune 2008

Nell’agosto di un’estate torrida si perse una pantera
confidando nel suo istinto girovagava di notte
e dormiva di giorno tra fichi d’india
piante d’ agave e finocchiella selvatica

un pomeriggio si svegliò al rumore del mare
non lo aveva mai visto prima
sempre gabbie carrozzoni fruste
due bambine riempivano un secchiello di sabbia

lasciando orme profonde si avvicinò lentamente
si fermò dietro di loro a guardare
quando il sole tramontò venne una donna
le prese per mano e le portò via

solo allora vide se stessa nell’acqua
riflesse dietro le sue spalle c’erano le bambine
per raggiungerle la pantera si tuffò
il mare si tinse tutto di nero


(Sergio Zuccaro, Pantera, in “Date”, Campanotto Editore, 2007)

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